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Pietra senza Santidi FILIPPO DEL BUBBA Pietrasanta è in crisi d’identità. I piccoli laboratori del marmo sono scomparsi dal centro città ed i giovani confondono l’arte con l’artigianato. Un interessante viaggio nella "Piccola Atene" tra speranze, invidie e "solidi ricordi".
Pietrasanta è in crisi d’identità. I piccoli laboratori del marmo sono scomparsi, respinti fuori da un centro cittadino intransigente a polveri e rumori, e dai costi di locazione delle case al rialzo. I grandi studi continuano a lavorare, purché nell’alta qualità, e con le maestranze autoctone che invecchiano, e faticano a lasciare lo scalpello in eredità alle giovani generazioni. I giovani a sua volta confondono l’arte con l’artigianato, e le leggi sul lavoro equiparano gli stipendi degli apprendisti a quelli di un lavoratore già formato. I corsi di formazione offrono, ma è la domanda reale che manca, e gli istituti d’arte, accorpati ai licei artistici, si continuano ad allontanare dalle esigenze reali dell’artigianato, con buona pace delle proposte del governo. Governo che con i tagli previsti alle università mette in pericolo perfino la prossima apertura del centro di arti visive. Al momento, a Pietrasanta l’identità non è una pietra che abbia santi a cui rivolgersihanno partecipato (in ordine di apparizione) ANAT GOLANDSKI - Studio Lapis/Comitato ContinuArteDOMENICO LOMBARDI - sindaco di PietrasantaCARLA MARCHELLI - ceramistaCHIARA CELLI - direttrice Museo dei BozzettiADOLFO AGOLINI - presidente ArtigianArtVINICIO BAZZICHI - titolare ArtMarmoKEARA MCMARTIN - Studio SemCLAUDIO GIORGETTI - curatore e critico d'arteCARLO CARLI - presidente Centro Arti Visive
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